Anni di esperienza e sperimentazione in alcune delle tecniche più pregiate di stampa fine art ci permettono oggi di poter offrire una serie di servizi: lavorazioni manuali di alto artigianato, che spaziano dalle tecniche antiche alla stampa digitale su supporti non convenzionali.

Sperimentazione e ricerca sono sempre state caratteristiche del laboratorio, quello che cercate possiamo tentare di farlo.

Gomma Bicromatata


La gomma bicromatata è un processo di stampa che ha avuto la sua massima diffusione tra fine ottocento e primi novecento.

Si tratta di un procedimento di stampa a contatto in cui il negativo deve avere la stessa dimensione dell’immagine finale che si vuole produrre.
L’immagine si forma su un foglio di carta per acquerello dove viene stesa una miscela di gomma arabica, pigmento e materiale sensibile. Il foglio viene esposto, a contatto col negativo, ai raggi di una lampada UV a vapori di mercurio (ma va altrettanto bene la luce del sole).
Le parti che prendono più luce, in corrispondenza delle trasparenze del negativo, si induriscono e si insolubilizzano; mentre le parti che si trovano sotto le zone più dense del negativo rimangono solubili in acqua, dove avviene lo sviluppo dell’immagine. Sensibilizzando il foglio è possibile includere pigmenti di varia natura e colore, dare maggiore o minore intensità cromatica, intervenire in fase di sviluppo per schiarire le alte luci. In questo processo è possibile negare radicalmente la standardizzazione: ogni immagine, realizzata rigorosamente a mano, è un unicum mai perfettamente riproducibile.

L’immagine si arricchisce in modo graduale in dettaglio e profondità mediante la progressiva aggiunta di strati di pigmento che si ancorano alla carta grazie all’azione della gomma e del materiale sensibile.
A ogni nuovo strato, l’immagine prende forma, spessore, tonalità mentre l’azione dell’acqua la libera dall’eccesso di materia, rivelando le alte luci.

Realizzazione di pellicole analogiche da file


Partendo da file, possiamo realizzare tramite un filmrecorder dei tradizionali negativi su pellicola ai sali d’argento. Questi negativi possono essere utilizzati per la stampa in camera oscura a ingranditore.

Utilizziamo pellicola Kodak TMX 100, Ilford FP4 125 e Rollei RPX 100. La scelta è conseguente alle richieste estetiche e al file di partenza. I formati dei negativi prodotti sono: 35 mm, 6×7, 10×12, 20×25.

La qualità del negativo è dipendente dalle caratteristiche del file, maggiore è la risoluzione migliore è il rapporto di ingrandimento che dal negativo si potrà ottenere in camera oscura. Abbiamo realizzato pellicole b/n di medio formato da cui colleghi stampatori hanno prodotto stampe di cm 70×100. La risoluzione ottimale del file va da 4000 a 8000 px di lato lungo.

Possiamo produrre anche negativi a colori, diapositive bianco e nero e a colori.

Scriveteci, vi forniremo tutte le informazioni tecniche.

© Daniele+Iango

Stampa Platino-Palladio


La tecnica di stampa al platino-palladio permette di ottenere immagini in bianco e nero con una gamma tonale straordinariamente ampia e passaggi delicatissimi specialmente nelle alte luci. Questa tecnica è considerata il punto di arrivo qualitativo nella stampa fotografica in bianco e nero.

La tinta dell’immagine varia a seconda del dosaggio dei sali metallici nell’emulsione fotosensibile. Le stampe così realizzate hanno una durata nel tempo non solo superiore a quella delle stampe all’argento, ma paradossalmente anche a quella della carta su cui l’immagine è impressa.

Il supporto è costituito da fibre naturali a ph neutro. Le stampe sono eseguite a contatto da negativo dello stesso formato della stampa finale.

La tecnologia digitale oggi permette di ottenere negativi di grande formato di qualità eccellente e con costo e tempi di realizzazione inferiori. L’originale di partenza può essere un file, una stampa  o un negativo tradizionale; in questi ultimi due casi è necessaria una scansione o una riproduzione fotografica dell’originale. Il file viene quindi elaborato: il negativo per la stampa al platino-palladio deve infatti avere caratteristiche di densità e gamma ben precise.
La stampa avviene su Pictorico OHP; si ottiene così il negativo digitale adatto alla stampa sotto luce UV sulla carta scelta.

Stampa Lith


Una tecnica di stampa insolita, dai risultati affascinanti quanto imprevedibili e irripetibili. L’utilizzo di alcune carte baritate, una decisa sovraesposizione e lo sviluppo Lith (normalmente usato per le arti grafiche) ad alta diluizione ed elevata temperatura portano a immagini dai neri profondi e ricchi di grana e alteluci morbide e delicate.

La scelta del tipo di carta determina una varietà di toni e sfumature che possono essere enfatizzati o modificati da un successivo viraggio.

Emulsione


Stesura di emulsione fotografica liquida su svariati supporti come carta, stoffa, legno, metallo, plexiglass e altri

Viraggi

Il laboratorio può eseguire i seguenti viraggi secondo le richieste dell’autore -: