Matilde Gattoni nasce in Italia nel 1974 da madre franco-spagnola e padre italiano. Studia Storia e Storia dell’Arte all’Università di Strasburgo. Inizia come fotoreporter durante un viaggio nei Territori Palestinesi, in piena Seconda Intifada — un esordio che segna la direzione di tutto il lavoro successivo.
Da oltre vent’anni documenta le grandi crisi idriche del pianeta: conflitti, siccità, disastri ecologici. Dalle donne siriane rifugiate in Libano ai pescatori del Lago Vittoria, dai villaggi costieri del Ghana e del Kenya ai coltivatori di tè in India, il suo lavoro racconta il legame fragile tra le comunità umane e l’acqua. Collabora con UNICEF dal 2003 e pubblica su Time Magazine, The New York Times, Der Spiegel. Vive oggi in un piccolo paradiso.
Nel 2025 ha ricevuto il Camille Lepage Award per il progetto sul Lago Vittoria, che indaga l’impatto devastante del cambiamento climatico e della pesca eccessiva su tre paesi dell’Africa orientale.
Le sue stampe escono dal nostro studio su carta Hahnemühle Photo Rag Bright White.

