Lewis Hine - PORTFOLIO

Il laboratorio ha realizzato le 50 scansioni da stampe vintage della Collezione Rosenblum di New York per il catalogo della mostra

LEWIS HINE
COSTRUIRE UNA NAZIONE
GEOGRAFIA UMANA E IDEALE

a cura di Enrica Viganò

Mostra di fotografia
ideata da Camillo Fornasieri

20 novembre 2013 – 2 febbraio 2014
Esposizione di 60 vintage prints di Lewis Hine
Dalla Collezione Rosenblum di New York

Inaugurazione mercoledì 20 novembre, ore 18,30
Sala Verri – via Zebedia, 2 – Milano [MM1 Duomo - MM3 Missori]
Alla presenza del Console degli Stati Uniti Kyle Scott
Enrica Viganò e Camillo Fornasieri



“Se sapessi raccontare una storia con le parole
non avrei bisogno di trascinarmi dietro una macchina fotografica”
Lewis Hine

LEWIS HINE

Nato a Oshkosh, nel Wisconsin (USA) nel 1874, Lewis Wickes Hine rappresenta un esempio per  tutte le generazioni successive nell’utilizzo della macchina fotografica come strumento per sensibilizzare l’opinione pubblica. Alla morte del padre nel 1892 lavorò come operaio per pagarsi gli studi, che completò a più riprese tra Chicago e New York. Nel 1902 diventò insegnante presso la Ethical Culture School di New York, dove iniziò a utilizzare la macchina fotografica come strumento educativo. Nel 1904 intraprese uno studio sistematico del fenomeno dell’immigrazione a Ellis Island, New York. Intorno al 1906 prese avvio il suo impegno professionale con la rivista Charities, che lo inviò a Pittsburgh per uno studio sociologico della città industriale. Dal 1907 il National Child Labor Committee lo incaricò di documentare il lavoro a domicilio e, in seguito,  il lavoro minorile. Nel 1918 cominciò a lavorare presso la Croce Rossa Americana e viaggiò in Europa seguendo varie missioni. Nel 1930 fu incaricato di fotografare l’Empire State Building. Nel 1932 pubblicò il libro Men at Work. Morì nel 1940, sue fotografie e negativi sono conservati presso la Library of Congress di Washington e la George Eastman House di Rochester.

NINA ROSENBLUM

Nina Rosenblum è riconosciuta negli Stati Uniti tra i più impegnati autori indipendenti del documentario d’inchiesta ed è sempre più conosciuta e amata in Italia grazie ad una retrospettiva a lei dedicata, curata da Manuela Fugenzi. Numerosissimi premi l’hanno sostenuta negli oltre trenta anni di attività come regista documentarista e produttrice, tra cui una nomination all’Oscar nel 1992. I suoi film, prodotti dalla Daedalus Productions Inc. fondata assieme a Daniel V.Allentuck, sono un prezioso punto di riferimento della cultura democratica americana per la loro capacità di declinare con sensibilità e tenacia la testimonianza umana. La fotografia gioca un ruolo di assoluto primo piano, sia come fonte privilegiata nella ricostruzione storica sia da protagonista del racconto, a testimonianza del suo contributo nella costruzione dell’identità civile americana. Il suo primo film, America and Lewis Hine, ottiene immediato riconoscimento (premio speciale della giuria al Sundance Film Festival 1985). Il titolo è mutuato dal libro pubblicato da Aperture nel 1977 a seguito della mostra su Lewis Hine curata dal padre Walter Rosenblum, un caposcuola della fotografia sociale americana del secondo Novecento e attivo membro della Photo League, e dalla madre Naomi Rosenblum, celebre autrice della più importante Storia Mondiale della Fotografia, pubblicata in 15 lingue.