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Storie mai raccontate di Florence Di Benedetto

By 3 Settembre 2026Settembre 5th, 2026No Comments
Locandina della mostra Storie mai raccontate di Florence Di Benedetto da SpazioNuovo a Roma

Dal 17 settembre al 7 ottobre 2026 SpazioNuovo ospita a Roma Storie mai raccontate, personale di Florence Di Benedetto a cura di Guillaume Maitre e Paulo Perez Mouríz. Inaugurazione giovedì 17 settembre alle 18:30, in via d’Ascanio 20.

È la strada che Florence percorre da qualche anno: gli oggetti lasciati indietro — una chiave d’albergo, una cartolina, quello che resta in una casa svuotata — presi come tracce di una storia che nessuno ha raccontato.

Le stampe in mostra escono tutte dal nostro studio, su Hahnemühle Photo Rag Baryta: carta 100% cotone.

Non è la prima volta che le stampe di Florence escono da qui: nel 2022 era toccato a La festa è finita, alla Galleria Glauco Cavaciuti di Milano. Allora avevamo scelto la Hahnemühle Photo Rag Bright White, una matt dal bianco brillante. Stavolta siamo andati sulla Photo Rag Baryta, che tiene più nero e dà più profondità.

Da allora sono passati da qui tutti i suoi lavori: le stampe che si vedono sul suo sito escono da questo laboratorio. Le più impegnative sono state quelle de La natura umana, di grande formato: la scelta della carta è stata fondamentale, perché doveva esaltare la brillantezza della foglia d’oro applicata sul tronco dell’ulivo bruciato, ma doveva anche prestarsi a un intervento manuale di Florence direttamente sulla stampa. La carta scelta per questo lavoro è Mediajet Museum Natural Smooth.

Con Florence lavoriamo da anni, e quasi sempre stampiamo insieme, lei qui in studio davanti al computer. Si discute ogni scelta — carta, formato, quanto scaldare un bianco e bilanciare un tono — e alla stampa buona si arriva attraverso molte prove, non per un accordo preso al telefono.

Chi è Florence Di Benedetto

Florence Di Benedetto è nata a Bari nel 1975, da madre francese, e lavora a Milano. Si è diplomata all’Istituto Italiano di Fotografia e ha cominciato con la moda e lo still-life, anche come assistente di Maurizio Galimberti. Poi ha preso una strada sua: prima il confine tra fotografia e pittura, con i paesaggi metropolitani, poi la pittura di ispirazione pop e iperrealista. Da qualche anno racconta storie, e le racconta per simboli più che per descrizioni: per costruirle, dice, usa i propri ricordi e le tradizioni di famiglia.

Il suo lavoro è presente in collezioni pubbliche e private: Akzonobel Art Foundation, Voorlinden Museum, Fondation Thalie. La rappresentano a Milano Podbielski Contemporary, Spazio Nuovo a Roma e Amsterdam, la Galleria Susanna Orlando a Pietrasanta e Anzenberger Gallery a Vienna.