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Turistica – Carlo Rusca | 2019 Aperture Summer Open: Delirious Cities

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Aperture Foundation per Aperture Summer Open: Delirious Cities ha selezionato 4 immagini di Carlo Rusca dalla serie “Turistica” lavoro realizzato tra il 2016 e il 2019.

Aperture Summer Open è una mostra annuale che si svolge presso la galleria Aperture Foundation di New York. I lavori di fotografi e artisti  provenienti da tutto il mondo sono selezionati da una giuria composta da editori, curatori e scrittori di spicco. La mostra cerca di rappresentare temi e tendenze della fotografia contemporanea.

Quest’anno gli artisti selezionati per la mostra Summer Open 2019 di Aperture, Delirious Cities, esplorano come la fotografia possa definire oggi la diversità dell’esperienza urbana. The Summer Open è curato da Brendan Embser, direttore editoriale della rivista Aperture; Matthew Leifheit, artista ed editore della rivista MATTE; Chiara Bardelli Nonino, photo editor, Vogue Italia e L’Uomo Vogue; Azu Nwagbogu, direttore della African Artists ‘Foundation e LagosPhoto; e Guadalupe Rosales, artista e fondatore di Veteranas & Rucas e Map Pointz.

Turistica è un progetto a lungo termine (2016-2019) realizzato in fotografia analogica di medio formato in alcuni quartieri di Locarno, città natale di Carlo, nella parte meridionale della Svizzera. E’ come dice Carlo stesso: “un viaggio visivo verso un luogo non geografico, verso  paesi immaginari. Ma in realtà è dedicato a tutte le piccole località turistiche e ai loro cittadini solitari “.

Nel 2016, Carlo è tornato a Locarno ed è stato allora che ha iniziato a lavorare a questo progetto:

“All’inizio, appena arrivato, mi sentivo bloccato, soffrivo di insonnia, ho così iniziato ad uscire e passeggiare di notte. I posti che conoscevo sembravano molto diversi nell’oscurità, come se fossero stati trasformati dal rumoroso silenzio della notte. Mi sono sentito solo durante le mie esplorazioni, quindi ho deciso di iniziare a fotografare. Era come una terapia, un diario visivo dei miei giri notturni: dopo alcuni mesi non potevo smettere di fare foto. La svolta di questo progetto è stata la lettura di Gli Strumenti Umani, una raccolta di poesie del poeta italiano del XX secolo Vittorio Sereni: attraverso le sue parole ho iniziato a connettermi con il luogo intorno a me e a interrogarmi sulla differenza tra il modo in cui Locarno è rappresentato come una destinazione turistica, e come sembra davvero, un’idea che può essere estesa a tutte le destinazioni turistiche. Queste riflessioni hanno ispirato e sono al centro di Turistica, il mio primo progetto a lungo termine. ”

Alcuni dei fotografi contemporanei preferiti di Carlo sono Bryan Schutmaat, Alec Soth, Taiyo Onorato e Nico Krebs, Torbjørn Rødland e Todd Hido. L’ultimo libro fotografico che ha comprato è stato Radici di Fabrizio Albertini, e il prossimo che sta per acquistare è I Want to Live Innocent di Torbjørn Rødland.

Le scansioni sono state eseguite nel nostro laboratorio da Matteo Di Giovanni con un Hasselblad X5.

http://carlorusca.com

Aperture Summer Open: Delirious Cities

Matilde Gattoni

Underground by Matilde Gattoni e Matteo Fagotto

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Underground su Foreign Policy – Un lavoro condotto con grande sensibilità e poesia da Matile Gattoni e Matteo Fagotto. E’ stato un grande piacere poter partecipare con la post-produzione alla realizzazione di questo meraviglioso servizio. Ve lo presentano loro:

“Siamo incredibilmente felici di vedere la nostra ultima storia “Underground” pubblicata su Foreign Policy. Matteo Fagotto e io siamo andati in Uzbekistan per un’altra storia e ci siamo totalmente innamorati di questo angolo magico e potente del mondo che è sopravvissuto alla caduta del comunismo, delle dittature paranoiche e del brutale assassinio del suo fondatore da parte di estremisti religiosi. Grazie mille a Irina Bharat per averci permesso di raccontare questa meravigliosa storia di resilienza e a tutti gli attori eccezionali per aver sopportato la mia presenza, specialmente mentre cercavo di concentrarmi nel backstage. Grazie a Lori Kelley per aver creduto nella nostra storia e per il suo prezioso aiuto nel editing. Prendetevi un po’ di tempo per scoprirlo qui: Underground

 

Musiche - Silvia Lelli - Roberto Masotti

Silvia Lelli – Roberto Masotti. Musiche | Palazzo Reale – Milano

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Si intitola “Musiche” la mostra ospitata a Palazzo Reale di Milano e dedicata ai lavori di Silvia Lelli e Roberto Masotti.

110 opere che ripercorrono oltre 40 anni di musica dal vivo in Italia e all’estero. Una trentina di queste opere sono modern print stampate su carta ai sali d’argento Adox MCC 110. Un lavoro impegnativo e di grande soddisfazione, realizzato nelle nostre camere oscure in stretta collaborazione con Silvia Lelli che ha seguito le fasi di stampa in tutto il percorso.

Dal 24 Maggio 2019 al 23 Giugno 2019

Milano

Luogo: Palazzo Reale

Indirizzo: piazza Duomo 12

Orari: lunedi 14.30 – 19. 30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica dalle 9.30 alle 19.30 (ultimo ingresso alle 18.30); giovedì e sabato dalle 9.30 alle 22.30 (ultimo ingresso alle 21.30)

Curatori: Marco Pierini

Enti promotori:

  • Comune di Milano – Cultura
  • Palazzo Reale

Costo del biglietto: ingresso gratuito

Sito ufficiale: http://www.palazzorealemilano.it

 

Comunicato Stampa:
In occasione della terza edizione di Photo Week, il Comune di Milano – Cultura e Palazzo Reale, presentano il progetto espositivo Lelli e Masotti. MUSICHE,  promosso e prodotto insieme ai due artisti fotografi Silvia Lelli e Roberto Masotti per i suggestivi spazi dell’Appartamento dei Principi al primo piano di Palazzo Reale. La mostra sarà aperta gratuitamente al pubblico dal 24 maggio al 23 giugno 2019.

 

Paolo Gioli. Roberta Valtorta. Silver gelatin. stampa ai sali d'argento. camera oscura. bianco e nero

Giostre. Storie, immagini, giochi. Palazzo Roverella – Rovigo

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Paolo Gioli, Quadro del movimento di una giostra 1980 ©Paolo Gioli

Una grande mostra fotografica, con scatti di Gabriele Basilico, Henri Cartier-Bresson, Robert Doisneau, Eliot Erwitt, Luigi Ghirri, Paolo Gioli, David Seymour. Ma non solo.

Una mostra dalle mille sfaccettature sul meraviglioso mondo delle giostre. Il polesine è un territorio di giostre e di artigiani che le costruiscono. La mostra, curata magistralmente da Roberta Valtorta, offre uno spaccato di questo mondo e di quanto l’arte ha prodotto su di esso:  dai dipinti di grandi artisti del Novecento – come Balla e Campigli – ai variopinti manifesti dell’Ottocento e dei primi anni del Ventesimo secolo, fino alla scoperta di preziosi giocattoli antichi e di una curiosa installazione contemporanea.

Siamo stati molto contenti di aver potuto contribuire a questa mostra con la stampa nelle nostre camere oscure di alcuni dei negativi di Paolo Gioli. Stampe 30×40 su carta Ilford MG Fb.

Palazzo Roverella, Rovigo. Inaugurazione sabato 23 marzo alle 10,30.

Dal 23 marzo 2019 al 30 giugno 2019

http://www.palazzoroverella.com/mostra/giostre/

carte fine art, stampa, laboratorio digitale, laboratorio professionale, permajet

Carte fine-art. Ambassador Permajet.

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Il laboratorio Fahrenheit è diventato Ambassador della prestigiosa azienda inglese di produzione di carte fine-art Permajet. Esperienza nella scelta del supporto migliore e attenzione alle esigenze del cliente: questi i nostri punti di forza. Cosa offriamo di nuovo come Ambassador Permajet? Una scelta più ampia e raffinata di supporti e una precisa profilatura con icc creati ad hoc per il laboratorio dagli esperti di Permajet. Carte cotone 100%. Carte Baritate. Canvas 100% cotone di alta grammatura. Ecco alcuni dei vantaggi che la collaborazione con Permajet ci permette di offrire ai fotografi e agli artisti che ci seguono e che decidono di affidare al laboratorio la stampa fine art delle loro opere.
Periodicamente sarà lanciata una promozione su uno delle carte Permajet. Iscrivetevi alla nostra newletter per restare aggiornati sulle promozioni mensili delle carte fine art Permajet. Iscriviti alla newsletter

scansioni professionali

Scansioni, arriva il servizio per gli archivi

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Il servizio di scansioni professionali per archivi è finalmente attivo!

Grazie all’introduzione dello scanner Scitex Eversmart Supreme II, il nostro servizio di scansioni professionali per archivi è finalmente attivo.

Adesso il laboratorio è in grado di effettuare digitalizzazioni di interi archivi in breve tempo

  • dia intelaiate
  • negativi e positivi non intelaiati
  • digitalizzazione opachi fino al 30x40cm

Contattateci per un preventivo ad hoc a officinefahreheit@gmail.com se avete un numero importante di originali da realizzare.


Camilla Maria Santini, stampe ai sali d'argento

Camilla Maria Santini. E poi il resto viene sempre da sé.

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Camilla Maria Santini | Stampe fine art ai sali d’argento su carta Ilford MG FB Classic Matt.

 Entro nella galleria.
Ci resto una settimana. Ci sono molte opere d’arte, molti
oggetti qua e là, il ripostiglio, l’aria e le cose.
Tutte le cose hanno un nome. Noi abbiamo bisogno di dare
un nome alle cose, ma loro, le cose, non si chiamano
affatto, non hanno nessun bisogno.
Abito spesso la natura. Alle volte, durante una camminata
nel bosco o seduta su una roccia, come un animale sono
confusa con il mondo, senza più la consapevolezza del
perimetro della mia pelle.
Mi aggiro fra le cose della galleria e le guardo, a poco
a poco diventano familiari... E mi fermo tra di esse per
un po’: due minuti, mezz’ora, un’ora. Sento rumori di
gente nella strada, profumi dal ristorante accanto. Ogni
tanto entra una persona, fa un giro, dice qualche cosa. E
il tempo passa, ma in verità lui non va avanti né
indietro, resta sempre presente, come in un’eterna
istantanea: ma è solo una percezione nostra, lui, il
tempo, non ha età.
E resto un po’ anch’io, cosa fra le cose, priva di
desiderio, faccio a meno di un nome.
Camilla Maria Santini www
Giustagnana, 27 luglio 2018
Niccolò Aiazzi

Verso il cielo – Premio MIA Photo Fair

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MIA Photo Fair di Milano, i vincitori del premio RAM Sarteano 2018.

Le stampe fine art di Niccolò Aiazzi sono state eseguite dal laboratorio su carta Hahnmuhle Photo Silk Baryta.

Sarteano, 25 giugno 2018 – 5 importanti autori, circa 90 immagini selezionate, 2 realtà che ancora una volta -in perfetta sinergia- danno vita a un progetto unico in un suggestivo edificio storico del medioevo: il Castello di Sarteano dove, dal 13 luglio al 30 settembre 2018, le foto della collettiva “Verso il cielo” saranno rese visibili al pubblico nella magica penombra delle belle sale del cassero.

La mostra è infatti frutto della proficua collaborazione tra MIA Photo Fair -la fiera d’arte internazionale dedicata alla fotografia e all’immagine in movimento in Italia- e le istituzioni locali del Comune di Sarteano.
Una prestigiosa giuria di professionisti del settore ha scelto, anche per questa 2° edizione, le opere vincitrici del Premio RAM Sarteano 2018 dando loro spazio e massima valorizzazione in questa esposizione temporanea che ha molto da raccontare. Niccolò Aiazzi, Lucrezia Roda, Edward Rozzo, Ulderico Tramacere e Stefano Zardini sono i nomi degli autori vincitori, alcuni artisti affermati da anni, altri giovani talenti da scoprire.

“Il Castello di Sarteano, con i suoi quattro piani coronati da un terrazzamento sull’intera Val di Chiana sembra essere la sede più propria per una sorta di percorso ascensionale, un viaggio iniziatico, attraverso le foto in mostra” spiega la curatrice Gigliola Foschi “un percorso che comincia con le immagini industriali di Edward Rozzo, in cui l’eleganza essenziale e la perfezione tecnica si uniscono al grande rigore nel gestire luce e colori”. Rozzo espone qui uno spaccato inedito della fiorente storia dell’eccellenza dell’industria italiana regalando allo spettatore una visione tecnica e conoscitiva ma anche intensa ed emozionale. Una visione in qualche modo collegata alle foto della giovane Lucrezia Roda che immortala sapientemente dettagli metallici e fumi di vapori, ruote e forni incandescenti, conducendo con stupore verso il mistero della

materia prima poi lavorata.

Il viaggio prosegue al terzo piano e cambia di scenario, abbandona il mondo delle fabbriche e incontra quello della natura ovvero i contorti, doloranti ulivi del Salento espiantati e fotografati da Ulderico Tramacere e le intime e misteriose immagini di Stefano Zardini, a rappresentare i livelli sovrapposti dei ricordi più profondi di ciascuno. Al contrastato bianco e nero del primo autore fa da contraltare l’atipico lavoro dell’altro: un universo simbolico di oggetti, piante e fiori immersi e conservati nel ghiaccio della memoria più nascosta. Si sale poi ancora, fisicamente e concettualmente, all’ultimo piano del Castello ritrovandoci tra le vette innevate di Niccolò Aiazzi, una prospettiva stellata e vertiginosa che fa delle montagne le protagoniste indiscusse del suo racconto per immagini.

Una mostra, in conclusione, densa e curata “che travalica sicuramente la dimensione locale e riesce a creare un evento caratterizzato da rigore e qualità” come commenta Fabio Castelli, ideatore e Direttore Artistico di MIA Photo Fair “e che riesce a ridare alla fotografia artistica, troppo spesso mortificata da iniziative improvvisate, il grande valore che ha”.
Obiettivo totalmente raggiunto, del resto, da Ram -il progetto finanziato interamente dal Comune di Sarteano e nato nel 2016- con questa quinta mostra organizzata. “Ram è la volontà del comune di valorizzare l’arte e allo stesso tempo il nostro Castello” precisano il Sindaco di Sarteano Francesco Landi e l’Assessore alla Cultura Flavia Rossi, “L’organizzazione di mostre fotografiche di tale portata” proseguono “ha permesso alle presenze di raddoppiare dal 2016 ad oggi. Questa è la testimonianza che investire in cultura e promozione porta risultati in termini di crescita sociale e culturale”.

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OPENING: venerdì 13 luglio ore 17.30

ORARI DAL 13 LUGLIO AL 31 AGOSTO: dalle 10.30 alle 19.00 (orario continuato) ORARI DAL 1 AL 30 SETTEMBRE: dalle 10,30 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 19,00 TARIFFE INGRESSO: Intero € 4,00 – Ridotto € 3,00
Contatti Castello: 334 6266850 (in orario apertura)

Proloco Sarteano: Corso Garibaldi, 9 – 0578 26920

Dino Silingardi. stampa al carbone

Fiori, pigmenti e carbone

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14 Luglio – 2 Settembre 2018

14 July – 2 September 2018

L’obiettivo di Dino Silingardi esplora da lungo tempo l’universo dei fiori. La sua è una ricerca fotografica lenta e paziente, in una sorta di corpo a corpo tra gli strumenti del fotografo e la complessità formale che anche il più ‘semplice’ dei fiori porta dentro di sé. Ce ne accorgiamo osservando le fotografie esposte in queste sale, dalle quali traspare un senso di silenzio, di sospensione dallo scorrere del tempo, in una partitura raffinata di variazioni sul tema e di omaggi ai grandi maestri della fotografia del Novecento, da André Kertész a Irving Penn. Ogni fiore – ma non mancano anche soggetti non tradizionalmente ‘belli’ come i cardi – è isolato su uno sfondo neutro e indagato a sola forza di luce, ricavandone un’interpretazione ogni volta differente. Dall’eleganza di ballerina delle calle o dei papaveri dai lunghi steli arcuati si passa all’energia primigenia dei girasoli, visti come espressioni di una forza vitale insopprimibile ma anche come delicati memento mori, consumati dalla tortura del sole.

L’eleganza di questi scatti, realizzati tra il 2010 e il 2018, risiede anche nella cura particolare con cui l’immagine impressionata sul negativo di medio formato è trasferita sul supporto cartaceo, tramite il procedimento ottocentesco della stampa al carbone, cui si affianca anche la stampa al platino. Dalla tecnica al carbone, sapientemente maneggiata da Sergio Devecchi, deriva la straordinaria ricchezza tonale di queste fotografie in bianco e nero, caratterizzate da un’estrema morbidezza di passaggi chiaroscurali e da un’infinita capacità di gradazione delle gamme che respirano tra il bianco e il nero.

Dino Silingardi (Mantova, 1954) inizia a fotografare negli anni Settanta, frequentando il mondo amatoriale dei gruppi fotografici e partecipando alla costituzione del Circolo Fotografico ‘Spinaverde’ presso Como (1978). Dopo alcune esperienze iniziali e la partecipazione a numerose collettive decide di intraprendere una strada personale che lo porta ad approfondire spunti di ricerca diversi, passando dal paesaggio post-industriale della fabbrica comasca Ticosa (Lo spettacolo del nulla, Open Mind Gallery, Milano, 2011) allo still life (Vuoti a perdere, Cafè El Brelin, Milano, 2012; Fiori, pigmenti e carbone, Spazio Tadini, Milano, 2014), sperimentando stili e tematiche differenti.

fine art prints

My Dream Home.

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My Dream Home” è la mostra dei fotografi Elisabetta Illy e Stefano Guindani  allestita all’interno di un’installazione di Piero Lissoni nell’ambito di “INTERNI House in Motion”, presso il Cortile d’Onore dell’Università Statale di Milano, dal 16 al 28 aprile.

Le immagini, realizzate in occasione di un reportage in Haiti, accostano in un percorso visivo dal forte impatto emozionale i sogni e la realtà dei bambini haitiani: le fotografie che ritraggono i piccoli davanti alle loro reali abitazioni sono infatti affiancate dai disegni delle loro ‘case dei sogni’.

Le stampe esposte sono a disposizione del pubblico e il ricavato andrà totalmente a finanziare il progetto Fors Lakay della Fondazione Francesca Rava NPH Italia Onlus per la realizzazione di case ad Haiti.

Il laboratorio Fahrenheit ha con piacere contribuito al meraviglioso lavoro dei due fotografi con le stampe fine art su carta Hahnmuhle Photo Rag Bright White. 

MY DREAM HOME_Comunicato Stampa