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Gianni

scansioni professionali

Scansioni, arriva il servizio per gli archivi

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Il servizio di scansioni professionali per archivi è finalmente attivo!

Grazie all’introduzione dello scanner Scitex Eversmart Supreme II, il nostro servizio di scansioni professionali per archivi è finalmente attivo.

Adesso il laboratorio è in grado di effettuare digitalizzazioni di interi archivi in breve tempo

  • dia intelaiate
  • negativi e positivi non intelaiati
  • digitalizzazione opachi fino al 30x40cm

Contattateci per un preventivo ad hoc a officinefahreheit@gmail.com se avete un numero importante di originali da realizzare.


Camilla Maria Santini

Camilla Maria Santini. E poi il resto viene sempre da sé.

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Camilla Maria Santini | Stampe fine art ai sali d’argento su carta Ilford MG FB Classic Matt.

 Entro nella galleria.
Ci resto una settimana. Ci sono molte opere d’arte, molti
oggetti qua e là, il ripostiglio, l’aria e le cose.
Tutte le cose hanno un nome. Noi abbiamo bisogno di dare
un nome alle cose, ma loro, le cose, non si chiamano
affatto, non hanno nessun bisogno.
Abito spesso la natura. Alle volte, durante una camminata
nel bosco o seduta su una roccia, come un animale sono
confusa con il mondo, senza più la consapevolezza del
perimetro della mia pelle.
Mi aggiro fra le cose della galleria e le guardo, a poco
a poco diventano familiari... E mi fermo tra di esse per
un po’: due minuti, mezz’ora, un’ora. Sento rumori di
gente nella strada, profumi dal ristorante accanto. Ogni
tanto entra una persona, fa un giro, dice qualche cosa. E
il tempo passa, ma in verità lui non va avanti né
indietro, resta sempre presente, come in un’eterna
istantanea: ma è solo una percezione nostra, lui, il
tempo, non ha età.
E resto un po’ anch’io, cosa fra le cose, priva di
desiderio, faccio a meno di un nome.
Camilla Maria Santini www
Giustagnana, 27 luglio 2018
Niccolò Aiazzi

Verso il cielo – Premio MIA Photo Fair

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MIA Photo Fair di Milano, i vincitori del premio RAM Sarteano 2018.

Le stampe fine art di Niccolò Aiazzi sono state eseguite dal laboratorio su carta Hahnmuhle Photo Silk Baryta.

Sarteano, 25 giugno 2018 – 5 importanti autori, circa 90 immagini selezionate, 2 realtà che ancora una volta -in perfetta sinergia- danno vita a un progetto unico in un suggestivo edificio storico del medioevo: il Castello di Sarteano dove, dal 13 luglio al 30 settembre 2018, le foto della collettiva “Verso il cielo” saranno rese visibili al pubblico nella magica penombra delle belle sale del cassero.

La mostra è infatti frutto della proficua collaborazione tra MIA Photo Fair -la fiera d’arte internazionale dedicata alla fotografia e all’immagine in movimento in Italia- e le istituzioni locali del Comune di Sarteano.
Una prestigiosa giuria di professionisti del settore ha scelto, anche per questa 2° edizione, le opere vincitrici del Premio RAM Sarteano 2018 dando loro spazio e massima valorizzazione in questa esposizione temporanea che ha molto da raccontare. Niccolò Aiazzi, Lucrezia Roda, Edward Rozzo, Ulderico Tramacere e Stefano Zardini sono i nomi degli autori vincitori, alcuni artisti affermati da anni, altri giovani talenti da scoprire.

“Il Castello di Sarteano, con i suoi quattro piani coronati da un terrazzamento sull’intera Val di Chiana sembra essere la sede più propria per una sorta di percorso ascensionale, un viaggio iniziatico, attraverso le foto in mostra” spiega la curatrice Gigliola Foschi “un percorso che comincia con le immagini industriali di Edward Rozzo, in cui l’eleganza essenziale e la perfezione tecnica si uniscono al grande rigore nel gestire luce e colori”. Rozzo espone qui uno spaccato inedito della fiorente storia dell’eccellenza dell’industria italiana regalando allo spettatore una visione tecnica e conoscitiva ma anche intensa ed emozionale. Una visione in qualche modo collegata alle foto della giovane Lucrezia Roda che immortala sapientemente dettagli metallici e fumi di vapori, ruote e forni incandescenti, conducendo con stupore verso il mistero della

materia prima poi lavorata.

Il viaggio prosegue al terzo piano e cambia di scenario, abbandona il mondo delle fabbriche e incontra quello della natura ovvero i contorti, doloranti ulivi del Salento espiantati e fotografati da Ulderico Tramacere e le intime e misteriose immagini di Stefano Zardini, a rappresentare i livelli sovrapposti dei ricordi più profondi di ciascuno. Al contrastato bianco e nero del primo autore fa da contraltare l’atipico lavoro dell’altro: un universo simbolico di oggetti, piante e fiori immersi e conservati nel ghiaccio della memoria più nascosta. Si sale poi ancora, fisicamente e concettualmente, all’ultimo piano del Castello ritrovandoci tra le vette innevate di Niccolò Aiazzi, una prospettiva stellata e vertiginosa che fa delle montagne le protagoniste indiscusse del suo racconto per immagini.

Una mostra, in conclusione, densa e curata “che travalica sicuramente la dimensione locale e riesce a creare un evento caratterizzato da rigore e qualità” come commenta Fabio Castelli, ideatore e Direttore Artistico di MIA Photo Fair “e che riesce a ridare alla fotografia artistica, troppo spesso mortificata da iniziative improvvisate, il grande valore che ha”.
Obiettivo totalmente raggiunto, del resto, da Ram -il progetto finanziato interamente dal Comune di Sarteano e nato nel 2016- con questa quinta mostra organizzata. “Ram è la volontà del comune di valorizzare l’arte e allo stesso tempo il nostro Castello” precisano il Sindaco di Sarteano Francesco Landi e l’Assessore alla Cultura Flavia Rossi, “L’organizzazione di mostre fotografiche di tale portata” proseguono “ha permesso alle presenze di raddoppiare dal 2016 ad oggi. Questa è la testimonianza che investire in cultura e promozione porta risultati in termini di crescita sociale e culturale”.

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OPENING: venerdì 13 luglio ore 17.30

ORARI DAL 13 LUGLIO AL 31 AGOSTO: dalle 10.30 alle 19.00 (orario continuato) ORARI DAL 1 AL 30 SETTEMBRE: dalle 10,30 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 19,00 TARIFFE INGRESSO: Intero € 4,00 – Ridotto € 3,00
Contatti Castello: 334 6266850 (in orario apertura)

Proloco Sarteano: Corso Garibaldi, 9 – 0578 26920

Dino Silingardi. stampa al carbone

Fiori, pigmenti e carbone

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14 Luglio – 2 Settembre 2018

14 July – 2 September 2018

L’obiettivo di Dino Silingardi esplora da lungo tempo l’universo dei fiori. La sua è una ricerca fotografica lenta e paziente, in una sorta di corpo a corpo tra gli strumenti del fotografo e la complessità formale che anche il più ‘semplice’ dei fiori porta dentro di sé. Ce ne accorgiamo osservando le fotografie esposte in queste sale, dalle quali traspare un senso di silenzio, di sospensione dallo scorrere del tempo, in una partitura raffinata di variazioni sul tema e di omaggi ai grandi maestri della fotografia del Novecento, da André Kertész a Irving Penn. Ogni fiore – ma non mancano anche soggetti non tradizionalmente ‘belli’ come i cardi – è isolato su uno sfondo neutro e indagato a sola forza di luce, ricavandone un’interpretazione ogni volta differente. Dall’eleganza di ballerina delle calle o dei papaveri dai lunghi steli arcuati si passa all’energia primigenia dei girasoli, visti come espressioni di una forza vitale insopprimibile ma anche come delicati memento mori, consumati dalla tortura del sole.

L’eleganza di questi scatti, realizzati tra il 2010 e il 2018, risiede anche nella cura particolare con cui l’immagine impressionata sul negativo di medio formato è trasferita sul supporto cartaceo, tramite il procedimento ottocentesco della stampa al carbone, cui si affianca anche la stampa al platino. Dalla tecnica al carbone, sapientemente maneggiata da Sergio Devecchi, deriva la straordinaria ricchezza tonale di queste fotografie in bianco e nero, caratterizzate da un’estrema morbidezza di passaggi chiaroscurali e da un’infinita capacità di gradazione delle gamme che respirano tra il bianco e il nero.

Dino Silingardi (Mantova, 1954) inizia a fotografare negli anni Settanta, frequentando il mondo amatoriale dei gruppi fotografici e partecipando alla costituzione del Circolo Fotografico ‘Spinaverde’ presso Como (1978). Dopo alcune esperienze iniziali e la partecipazione a numerose collettive decide di intraprendere una strada personale che lo porta ad approfondire spunti di ricerca diversi, passando dal paesaggio post-industriale della fabbrica comasca Ticosa (Lo spettacolo del nulla, Open Mind Gallery, Milano, 2011) allo still life (Vuoti a perdere, Cafè El Brelin, Milano, 2012; Fiori, pigmenti e carbone, Spazio Tadini, Milano, 2014), sperimentando stili e tematiche differenti.

fine art prints

My Dream Home.

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My Dream Home” è la mostra dei fotografi Elisabetta Illy e Stefano Guindani  allestita all’interno di un’installazione di Piero Lissoni nell’ambito di “INTERNI House in Motion”, presso il Cortile d’Onore dell’Università Statale di Milano, dal 16 al 28 aprile.

Le immagini, realizzate in occasione di un reportage in Haiti, accostano in un percorso visivo dal forte impatto emozionale i sogni e la realtà dei bambini haitiani: le fotografie che ritraggono i piccoli davanti alle loro reali abitazioni sono infatti affiancate dai disegni delle loro ‘case dei sogni’.

Le stampe esposte sono a disposizione del pubblico e il ricavato andrà totalmente a finanziare il progetto Fors Lakay della Fondazione Francesca Rava NPH Italia Onlus per la realizzazione di case ad Haiti.

Il laboratorio Fahrenheit ha con piacere contribuito al meraviglioso lavoro dei due fotografi con le stampe fine art su carta Hahnmuhle Photo Rag Bright White. 

MY DREAM HOME_Comunicato Stampa

Vladislav Shapovalov Digital print fine art. Russian Artist. Giclée print

IMAGE DIPLOMACY
 Vladislav Shapovalov

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Fine Art Prints on Hahnemuhle Photo Rag Bright White 310 gsm.

With the first show in Italy of the Russian artist Vladislav Shapovalov, ar/ge kunst continues to present artistic practices that deal with history and the material of which it is made up; Long-term researches that are obliquely positioned in respect to official historiography, dedicating themselves to the re-composition of facts and moments considered minor, obsolete or simply forgotten; practices that above all critically investigate the media through which the story is written and communicated, and through which it continues to reverberate in the present.

Curated by Emanuele Guidi

Gallery

Matilde Gattoni

Space, Perini Journal

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Space | Perini Journal | Matilde Gattoni | Ottobre 2017

Il primo numero della nuova edizione della rivista aziendale del Gruppo Perini. Una nuova grafica e un andamento tematico, pensati e realizzati da Matilde Gattoni (portfolio). Il nostro laboratorio ha collaborato occupandosi della post-produzione dei file e della conversione in CMYK.

Antonia Pozzi Sopra il nudo cuore. Giovanna Calvenzi

Antonia Pozzi. Sopra il nudo cuore.

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Antonia Pozzi. Sopra il nudo cuore.

Dal 23 ottobre 2015 al 6 gennaio 2016 presso Spazio Oberdan, Fondazione Cineteca Italiana. In collaborazione con Regione Lombardia, Comune di Milano, Città metropolitana di Milano e Centro Internazionale Insubrico “C. Cattaneo” e “G. Preti”, presenta SOPRA IL NUDO CUORE. FOTOGRAFIE E FILM DI ANTONIA POZZI, una grande mostra a cura di Giovanna Calvenzi e Ludovica Pellegatta dedicata a una delle più alte voci della letteratura novecentesca

Stampe digitali su carta Hahnemuhle Photo Rag Baryta.

Max Huber

Max Huber Fotografie

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In occasione della mostra dei 25 anni CONS ARC / GALLERIA pubblica un portfolio con fotografie di Max Huber, silver gelatin print da negativi originali.

Una selezione di 5 immagini stampate ai sali d’argento sono presentate con passepartout senza acidi in una elegante scatola telata in edizione limitata a 15 copie.

Le stampe da negativi e/o lastre originali, con trattamento fine art su carta Ilfobrom FB Warmtone, sono state realizzate nel novembre 2015 da Gianni Romano.

Chi fosse interessato all’acquisto del portfolio in edizione limitata, può chiedere informazioni sulla disponibilità telefonando al nr + 4191 6837949 o scrivendo all’indirizzo galleria@consarc.ch

Silver gelatin print su carta Ilford Multigrade Warm Tone eseguite nelle nostre camere oscure.

© Archivio Max e Aoi Huber, Novazzano
Fotografia moderna, Milano 1940

Andrea Ferrari Wild Windows Fotografia Europea

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Wild Windows, Andrea Ferrari.

Fine art-print su Hahnmuhle Photo Rag Bright White.

Realizzate in parte nella Galleria Lazzaro Spallanzani di Reggio Emilia, le immagini che compongono il progetto Wild Window tematizzano l’idea di armonia e complessità del mondo della natura, e il suo linguaggio segreto.

• • • mostra a cura di Walter Guadagnini

La mostra è accompagnata da un libro d’artista che richiama nella veste grafica, il taccuino del naturalista proprio perché a quel mondo immaginario l’autore si ispira. Il Libro è in edizione di 50 esemplari, ed è accompagnato da un testo di Ermanno Cavazzoni (tratto da Guida agli animali fantastici) e da un saggio critico di Laura Gasparini
(1) Michel Foucault, Le parole e le cose, Milano, Rizzoli 2009 (1966), p.154