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Gianni

Frontstage, il libro di Massimo Rana

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Frontstage, ritratti sul palco

Frontstage è un libro che raccoglie circa 120 fotografie in bianco e nero, provenienti dall’archivio del fotografo Massimo Rana, mai pubblicate su riviste o libri.

Tutti gli scatti sono su pellicola, digitalizzati e post-prodotti dal laboratorio.

Il libro è acquistabile sulla piattaforma dell’editore Crowdbooks e nelle librerie, al link sotto potete leggere cosa scrive Massimo sulla genesi e la realizzazione di questo stupenda raccolta di immagini e testi. Un consiglio: compratelo, c’è un pezzo di storia della musica li dentro! 🙂

 

https://crowdbooks.com/it/frontstage-ritratti-sul-palco/

 

 

Tanti anni fa leggevo questo “La fotografia è muta, la musica è cieca: ma che spettacolo, che fuochi d’artificio quando queste due arti diverse s’incontrano”.

Si sono cercate, si sono trovate, si sono amate, non si sono più lasciate.
Pare impossibile immaginare un’epoca nella quale i volti dei musicisti fossero del tutto sconosciuti, tranne ai pochi che li ascoltavano eseguire dal vivo le loro composizioni.
Le copertine dei dischi, le riviste di spettacolo e i poster nelle camere degli adolescenti furono l’altare di quello splendido connubio.

Come si fotografa la musica? Scatti mentre sei immerso nell’onda sonora che ti avvolge come l’incenso, ma quel che viene fuori sono statue di santi con le mani su una chitarra, madidi di sudore, con un microfono tra le dita o con le guance paonazze e gonfie soffiando in un sassofono. In queste foto, che sono solo una parte dell’archivio su pellicola, si mettono insieme stili diversi, scompigliando personaggi e generi, gli strumenti, le luci, gesti ed eventi visuali che senza la fotografia non avrebbero senso, né memoria… e poi gli occhi del musicista, che solo il fotografo raggiunge così da vicino.

Massimo Rana

I was my husband – Valter Darbe

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La foto che Valter sta guardando con tanto stupore, è prodotta da un negativo analogico 6×7 su pellicola TMX.
Negativo ottenuto da file tramite il nostro filmrecorder Agfa Alto.
Andate alla mostra per ammirarne la qualità.

I WAS MY HUSBAND

Una mostra di immagini pluripremiate e un libro fotografico
esplorano la quotidianità delle vedove indiane e la loro identità “perduta”.

Le fotografie testimoniano un fenomeno sociale e culturale molto diffuso nel continente indiano nella religione induista, per cui una donna rimasta vedova perde qualsiasi avere e valore sociale. Considerate portatrici di sfortuna, sono isolate dalla vita pubblica e private dei loro affetti e delle loro proprietà, emarginate e discriminate, sono spesso obbligate a lasciare la loro abitazione per vivere in miseria, votandosi solo alla preghiera.

Le foto sono state realizzate nei centri pubblici e privati di Vrindavan, città santa per la religione induista dove numerose donne trovano rifugio in condizioni di grande vulnerabilità. Le strutture di accoglienza sono inaccessibili e, solo con permessi speciali, è stato possibile entrarvi per poter raccogliere le loro storie e ritrarle.

Alcune delle immagini dell’autore Valter Darbe, si sono aggiudicate numerosi premi al Photo Prix de la Photographie di Parigi 2019 dove il libro ha conseguito la medaglia di bronzo come miglior libro fotografico, il Malta International Photo Award 2018 e diverse immagini hanno conseguito numerose segnalazioni all’International Photo Award 2019.

 

Visibile allo @spazioraw fino al 7 ottobre.
In mostra fotografie stampate in camera oscura dall’autore. Stampe Lith e stampe fine art sali d’argento.

Spazio Raw. Corso di Porta Ticinese, 69, 20123 Milano

http://www.spazioraw.it/

Jest. Ilaria Turba

“Meristà” Ilaria Turba – Fatima Bianchi

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“Meristà” è la nuova mostra che aprirà a Casa Testori il 17 ottobre 2020 all’interno del ciclo dedicato all’arte contemporanea denominato ‘Pocket Pair’.

Le stampe di Ilaria sono state fatte dal nostro laboratorio, la collaborazione con Ilaria è cominciata circa tre anni fa ed è stata da subito affascinante e piena di stimoli.

Abbiamo insieme scelto per il lavoro “Jest” una carta particolare e difficile, la Hahnemuhle Photo Rag Satin, che dona alle immagini una luminescenza onirica e imprevedibile.

 

“La mostra che presenta i lavori delle artiste visive Ilaria Turba e Fatima Bianchi ed è curata da Giulia Zorzi, innesca un dialogo tra gli artisti attraverso i diversi ambienti della casa, tenendo conto della storia del luogo e delle persone che qui hanno vissuto. Traendo ispirazione dalla vita personale e familiare, Ilaria Turba e Fatima Bianchi rielaborano i propri ricordi, intrecciando linguaggi diversi.

La mostra è completata da un lavoro comune sull’archivio fotografico della famiglia Testori: una selezione di immagini presentate in una reinterpretazione intrecciata degli artisti.           La memoria come terreno fertile e generativo, luogo di scoperte e rivelazioni. “Meristà” è una parola inventata e deriva da “meristema”, un tipo di tessuto presente nella pianta costituito da cellule totipotenziali.                                                                                                                                                                                                                                                                                          

Fatima Bianchi, già ospite di Casa Testori nel 2014 con il pluripremiato “Tyndall”, presenta tre installazioni video, tra arte e cinema:
“L’ Ouvert” è l’opera più recente dell’artista. Viene qui presentata in anteprima, in associazione a una speciale installazione. Un gruppo di donne racconta la propria esperienza del parto. Evocato attraverso la memoria del corpo, il parto diventa rito di passaggio rappresentato anche simbolicamente dall’apertura. Il corpo, la memoria e il racconto rimandano a un senso più profondo: il desiderio dell’essere umano di far parte di uno spazio infinito, assoluto. Una dimensione che trascende il tempo, in cui vita e morte si compenetrano: l’eterno divenire.
“Onomanzia“ è un lavoro in cui l’artista indaga sul proprio nome, che racchiude identità, culture, simboli e storie differenti. Un viaggio autobiografico intorno all’importanza del significato del nome nella vita di ognuno di noi.
Infine, uno speciale lavoro sull’archivio fotografico della famiglia Testori sarà presentato in un’installazione video realizzata per l’occasione.

Ilaria Turba presenta una selezione da “JEST“, raccolta di opere qui ripensata per dialogare con gli spazi della casa. Nasce dall’esplorazione dell’archivio fotografico della famiglia dell’autrice: cinque generazioni di fotografie scattate dal 1870 a oggi sono il punto di partenza di una ricerca visiva in cui la fotografia è realtà e finzione, gioco e azione; immagini e oggetti nascono da una pratica fotografica che intreccia altre discipline, offrendosi allo spettatore come una nuova esperienza dello sguardo e della percezione.
In JEST, termine inglese che in italiano si traduce con ‘scherzo’, l’autrice lavora manipolando le immagini storiche in un gioco di ripetizioni, trasformazioni visive e messinscene sempre diverse, fino a costruire una costellazione che unisce elementi privati e universali.
Il progetto espositivo richiede la partecipazione del visitatore e offre spunti di riflessione sull’archivio personale di immagini e suggestioni (e pregiudizi) che ciascuno di noi si porta dietro”.

www.ilariaturba.com

Casa Testori, largo Angelo Testori 13, Novate Milanese (MI)
Entrata libera.
Orari: lunedì – giovedì: 10AM – 1PM | 2.30 – pm – Sabato: 2.30 – 7.30pm
Chiusa domenica e lunedì.
www.casatestori.it | info@casatestori.it | tel. +39.023658687

Turistica – Carlo Rusca | 2019 Aperture Summer Open: Delirious Cities

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Aperture Foundation per Aperture Summer Open: Delirious Cities ha selezionato 4 immagini di Carlo Rusca dalla serie “Turistica” lavoro realizzato tra il 2016 e il 2019.

Aperture Summer Open è una mostra annuale che si svolge presso la galleria Aperture Foundation di New York. I lavori di fotografi e artisti  provenienti da tutto il mondo sono selezionati da una giuria composta da editori, curatori e scrittori di spicco. La mostra cerca di rappresentare temi e tendenze della fotografia contemporanea.

Quest’anno gli artisti selezionati per la mostra Summer Open 2019 di Aperture, Delirious Cities, esplorano come la fotografia possa definire oggi la diversità dell’esperienza urbana. The Summer Open è curato da Brendan Embser, direttore editoriale della rivista Aperture; Matthew Leifheit, artista ed editore della rivista MATTE; Chiara Bardelli Nonino, photo editor, Vogue Italia e L’Uomo Vogue; Azu Nwagbogu, direttore della African Artists ‘Foundation e LagosPhoto; e Guadalupe Rosales, artista e fondatore di Veteranas & Rucas e Map Pointz.

Turistica è un progetto a lungo termine (2016-2019) realizzato in fotografia analogica di medio formato in alcuni quartieri di Locarno, città natale di Carlo, nella parte meridionale della Svizzera. E’ come dice Carlo stesso: “un viaggio visivo verso un luogo non geografico, verso  paesi immaginari. Ma in realtà è dedicato a tutte le piccole località turistiche e ai loro cittadini solitari “.

Nel 2016, Carlo è tornato a Locarno ed è stato allora che ha iniziato a lavorare a questo progetto:

“All’inizio, appena arrivato, mi sentivo bloccato, soffrivo di insonnia, ho così iniziato ad uscire e passeggiare di notte. I posti che conoscevo sembravano molto diversi nell’oscurità, come se fossero stati trasformati dal rumoroso silenzio della notte. Mi sono sentito solo durante le mie esplorazioni, quindi ho deciso di iniziare a fotografare. Era come una terapia, un diario visivo dei miei giri notturni: dopo alcuni mesi non potevo smettere di fare foto. La svolta di questo progetto è stata la lettura di Gli Strumenti Umani, una raccolta di poesie del poeta italiano del XX secolo Vittorio Sereni: attraverso le sue parole ho iniziato a connettermi con il luogo intorno a me e a interrogarmi sulla differenza tra il modo in cui Locarno è rappresentato come una destinazione turistica, e come sembra davvero, un’idea che può essere estesa a tutte le destinazioni turistiche. Queste riflessioni hanno ispirato e sono al centro di Turistica, il mio primo progetto a lungo termine. ”

Alcuni dei fotografi contemporanei preferiti di Carlo sono Bryan Schutmaat, Alec Soth, Taiyo Onorato e Nico Krebs, Torbjørn Rødland e Todd Hido. L’ultimo libro fotografico che ha comprato è stato Radici di Fabrizio Albertini, e il prossimo che sta per acquistare è I Want to Live Innocent di Torbjørn Rødland.

Le scansioni sono state eseguite nel nostro laboratorio da Matteo Di Giovanni con un Hasselblad X5.

http://carlorusca.com

Aperture Summer Open: Delirious Cities

Matilde Gattoni

Underground by Matilde Gattoni e Matteo Fagotto

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Underground su Foreign Policy – Un lavoro condotto con grande sensibilità e poesia da Matile Gattoni e Matteo Fagotto. E’ stato un grande piacere poter partecipare con la post-produzione alla realizzazione di questo meraviglioso servizio. Ve lo presentano loro:

“Siamo incredibilmente felici di vedere la nostra ultima storia “Underground” pubblicata su Foreign Policy. Matteo Fagotto e io siamo andati in Uzbekistan per un’altra storia e ci siamo totalmente innamorati di questo angolo magico e potente del mondo che è sopravvissuto alla caduta del comunismo, delle dittature paranoiche e del brutale assassinio del suo fondatore da parte di estremisti religiosi. Grazie mille a Irina Bharat per averci permesso di raccontare questa meravigliosa storia di resilienza e a tutti gli attori eccezionali per aver sopportato la mia presenza, specialmente mentre cercavo di concentrarmi nel backstage. Grazie a Lori Kelley per aver creduto nella nostra storia e per il suo prezioso aiuto nel editing. Prendetevi un po’ di tempo per scoprirlo qui: Underground

 

carte fine art, stampa, laboratorio digitale, laboratorio professionale, permajet

Carte fine-art. Ambassador Permajet.

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Il laboratorio Fahrenheit è diventato Ambassador della prestigiosa azienda inglese di produzione di carte fine-art Permajet. Esperienza nella scelta del supporto migliore e attenzione alle esigenze del cliente: questi i nostri punti di forza. Cosa offriamo di nuovo come Ambassador Permajet? Una scelta più ampia e raffinata di supporti e una precisa profilatura con icc creati ad hoc per il laboratorio dagli esperti di Permajet. Carte cotone 100%. Carte Baritate. Canvas 100% cotone di alta grammatura. Ecco alcuni dei vantaggi che la collaborazione con Permajet ci permette di offrire ai fotografi e agli artisti che ci seguono e che decidono di affidare al laboratorio la stampa fine art delle loro opere.
Periodicamente sarà lanciata una promozione su uno delle carte Permajet. Iscrivetevi alla nostra newletter per restare aggiornati sulle promozioni mensili delle carte fine art Permajet. Iscriviti alla newsletter

Musiche - Silvia Lelli - Roberto Masotti

Silvia Lelli – Roberto Masotti. Musiche | Palazzo Reale – Milano

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Si intitola “Musiche” la mostra ospitata a Palazzo Reale di Milano e dedicata ai lavori di Silvia Lelli e Roberto Masotti.

110 opere che ripercorrono oltre 40 anni di musica dal vivo in Italia e all’estero. Una trentina di queste opere sono modern print stampate su carta ai sali d’argento Adox MCC 110. Un lavoro impegnativo e di grande soddisfazione, realizzato nelle nostre camere oscure in stretta collaborazione con Silvia Lelli che ha seguito le fasi di stampa in tutto il percorso.

Dal 24 Maggio 2019 al 23 Giugno 2019

Milano

Luogo: Palazzo Reale

Indirizzo: piazza Duomo 12

Orari: lunedi 14.30 – 19. 30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica dalle 9.30 alle 19.30 (ultimo ingresso alle 18.30); giovedì e sabato dalle 9.30 alle 22.30 (ultimo ingresso alle 21.30)

Curatori: Marco Pierini

Enti promotori:

  • Comune di Milano – Cultura
  • Palazzo Reale

Costo del biglietto: ingresso gratuito

Sito ufficiale: http://www.palazzorealemilano.it

 

Comunicato Stampa:
In occasione della terza edizione di Photo Week, il Comune di Milano – Cultura e Palazzo Reale, presentano il progetto espositivo Lelli e Masotti. MUSICHE,  promosso e prodotto insieme ai due artisti fotografi Silvia Lelli e Roberto Masotti per i suggestivi spazi dell’Appartamento dei Principi al primo piano di Palazzo Reale. La mostra sarà aperta gratuitamente al pubblico dal 24 maggio al 23 giugno 2019.

 

Italie di Antonino Costa in mostra a Bruxelles

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Dal 28 novembre al 20 dicembre 2019, l’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles ospiterà Italie,
mostra delle fotografie di Antonino Costa, a cura di Marta Orsola Sironi.


Nato a Palermo nel 1973 ma ben presto trasferitosi a Milano, l’artista indaga le città che ha
incontrato e percorso a lungo. Non è, però, la mera descrizione di questa a
interessarlo, ma il rapporto che si instaura di volta in volta con noi che le abitiamo. Le sue immagini
ci permettono di guardare e guardarci, di riflettere sulle nostre modalità di “stare in” e “appartenere
a”, per dirci che, ovunque andiamo, i nostri luoghi viaggiano con noi.
L’esposizione abbraccia cinque cicli “narrativi”, dedicati rispettivamente a Palermo e a Milano, e
cerca di raccontare, dall’interno, un’Italia che è sì l’Italia di Antonino Costa, ma è anche l’Italia di
tutte le storie e i modi vivendi che convergendovi di volta in volta la trasformano in un dispositivo
poetico di identità e appartenenza.

Lo Studio Fahrenheit ha curato le stampe bianco e nero 50x60cm su carta baritata che saranno esposte.

Qui il link all’evento: link

Paolo Gioli. Roberta Valtorta. Silver gelatin. stampa ai sali d'argento. camera oscura. bianco e nero

Giostre. Storie, immagini, giochi. Palazzo Roverella – Rovigo

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Paolo Gioli, Quadro del movimento di una giostra 1980 ©Paolo Gioli

Una grande mostra fotografica, con scatti di Gabriele Basilico, Henri Cartier-Bresson, Robert Doisneau, Eliot Erwitt, Luigi Ghirri, Paolo Gioli, David Seymour. Ma non solo.

Una mostra dalle mille sfaccettature sul meraviglioso mondo delle giostre. Il polesine è un territorio di giostre e di artigiani che le costruiscono. La mostra, curata magistralmente da Roberta Valtorta, offre uno spaccato di questo mondo e di quanto l’arte ha prodotto su di esso:  dai dipinti di grandi artisti del Novecento – come Balla e Campigli – ai variopinti manifesti dell’Ottocento e dei primi anni del Ventesimo secolo, fino alla scoperta di preziosi giocattoli antichi e di una curiosa installazione contemporanea.

Siamo stati molto contenti di aver potuto contribuire a questa mostra con la stampa nelle nostre camere oscure di alcuni dei negativi di Paolo Gioli. Stampe 30×40 su carta Ilford MG Fb.

Palazzo Roverella, Rovigo. Inaugurazione sabato 23 marzo alle 10,30.

Dal 23 marzo 2019 al 30 giugno 2019

http://www.palazzoroverella.com/mostra/giostre/

scansioni professionali

Scansioni, arriva il servizio per gli archivi

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Il servizio di scansioni professionali per archivi è finalmente attivo!

Grazie all’introduzione dello scanner Scitex Eversmart Supreme II, il nostro servizio di scansioni professionali per archivi è finalmente attivo.

Adesso il laboratorio è in grado di effettuare digitalizzazioni di interi archivi in breve tempo

  • dia intelaiate
  • negativi e positivi non intelaiati
  • digitalizzazione opachi fino al 30x40cm

Contattateci per un preventivo ad hoc a officinefahreheit@gmail.com se avete un numero importante di originali da realizzare.